Sport e socialità per l’Eliseo: l’idea di Gioele e Federica

Sport e socialità per l'Eliseo: l'idea di Gioele e Federica

Campi sportivi e svago per risollevare l’Eliseo. Questa è la proposta che i giovani avellinesi Gioele Nazzaro e Federica La Guardia fanno al comune capoluogo.

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L’idea è sfruttare il piazzale dell’ex cinema cittadino per portare sana vitalità alla zona e dare nuovi spazi ai giovani della città attraverso lo sport.

La video intervista

Sport e socialità per l’Eliseo: l’idea di Gioele e Federica

Sport nel piazzale dell’Eliseo: l’idea di Gioele e Federica

Gioele e Federica sono due studenti avellinesi delle scuole superiori. Frequentano spesso il centro città e, non avendo spazi ricreativi pubblici dove poter passare il tempo libero, hanno subito pensato a un’idea per risollevare l’Eliseo.

I ragazzi vorrebbero che il piazzale dell’ex Gil diventi un luogo di aggregazione, in particolare nel periodo estivo con l’arrivo delle belle giornate.

Per questo hanno deciso di lanciare un appello al comune di Avellino tramite il nostro blog: trasformare lo spiazzale dell’Eliseo in un’area sportiva e ricreativa.

Per Gioele e Federica l’amministrazine comunale potrebbe installare dei campi da calcetto, basket o pallavolo contando sull’aiuto di altri enti o associazioni.

Il tutto potrebbe essere immaginato come un qualcosa di removibile e periodico, in corrispondenza dei mesi estivi.

Avellino, l’esigenza di spazi pubblici per i giovani

Dalle parole di Gioele e Federica emerge un quadro chiaro della situazione dei giovani ad Avellino: mancano spazi e attività.

Troppo spesso noi adolescenti e non solo, siamo costretti ad andare a Salerno se non a Napoli per passare un fine settimana diverso dal classico “struscio” per il corso o dall’ennesimo drink davanti il bar di fiducia.

Ad Avellino di fatto le attività organizzate per i giovani dall’amministrazione comunale durante l’anno sono pari a zero. Eppure si potrebbero sfruttare le tante realtà locali, associative e non, molto impegnate sul territorio.

Avellino, tutto fumo e niente arrosto

Le parole della politica però non si fanno attendere. Ad Avellino era stata promessa una rivoluzione: gli stati generali dei giovani.

Oltre all’apertura delle candidature del servizio civile e un consiglio comunale monotematico sulla questione, nel capoluogo per le politiche giovani è stato fatto troppo poco, se non nulla.

Realtà sane e fondamentali per una buona fetta dei giovani avellinesi come Avionica sono state costrette a mettersi in proprio e ad abbandonare i luoghi comunali come il Casino del Principe che oggi sono chiusi in attesa della famosa “fondazione di partecipazione”.

Ecco. Ad Avellino serve una maggiore collaborazione tra politica e cittadinanza. Servono meno promesse e più fatti, più azioni concrete. Questa città ha tante potenzialità, l’ho sempre detto sul blog, basta solo metterle a fuoco.

Eliseo: il cinema maledetto tra sbarre e telecamere

La storia degli ultimi anni dell’ex cinema Eliseo si può riassumere in due parole: vandalismo e menefreghismo.

La prima riguarda i cittadini incivili, la seconda la politica avellinese. L’ex gil è stato preso di mira decine di volte da teppisti che ne hanno imbrattato le pareti anche dopo le ritinteggiature. Le finestre sono state sfondate, così come le porte.

La risposta qual è stata? Qualche condanna sui media e basta. Dopo qualche tentativo, si è deciso di abbandonare la battaglia contro i writer selvaggi.

Per le finestre e le porte invece sono state adottate differenti soluzioni…una più ingegnosa dell’altra.

In primis si è deciso di murare tutto. Dopo la nostra segnalazione e dopo che alcuni vandali avevano sfondato anche i muri si è passati alle grate di ferro e alle porte blindate.

È stato poi installato un sistema di allarme, dato in gestione a un’azienda privata, che suona ogni qual volta ci si avvicini alle telecamere.

Forse così i vandali non avranno molto spazio per divertirsi. Intanto però uno dei luoghi simbolo della cultura avellinese resta chiuso tra il menefreghismo, appunto, di tutti gli amministratori che hanno scaldato le poltrone in questi anni.

Avellino, il comune ci risponde e sistema i campetti a Valle

Avellino, il comune ci risponde e sistema i campetti a Valle

Sistemati i campetti di Piazza Don Giuseppe Morosini a Valle. Dopo la nostra segnalazione il comune è intervenuto.

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L’appello che Antonio Giova ha fatto tramite questo blog all’amministrazione Festa quindici giorni fa non è caduto nel vuoto. Un altro risultato per tutti noi.

La video-intervista ad Antonio Giova

La segnalazione di Antonio

Lo scorso 28 febbraio insieme al 16enne Antonio Giova abbiamo segnalato al comune di Avellino le pessime condizioni dei campetti di Piazza Morosini a Valle.

Canestri distrutti, reti divelte e quadro elettrico rubato rendevano impossibile ai giovani del quartiere fare sport.

A fare da ciliegina sulla torta poi c’erano i rifiuti lasciati dai soliti incivili che non hanno a cuore nemmeno il decoro pubblico del proprio isolato.

L’intervento del comune

Abbiamo comunicato la situazione all’assessore allo Sport del comune di Avellino, Giuseppe Giacobbe, che subito si è attivato per risolvere il problema.

L’esponente della giunta Festa ha mandato dei tecnici sul posto per capire realmente le condizioni della struttura.

Nell’arco di quindici giorni il canestro è stato sistemato e sono state messe anche delle nuove reti.

Il comune è poi al lavoro per l’illuminazione. Sistemare il quadro elettrico sparito nel nulla è un intervento che richiede infatti più tempo.

Non possiamo che non fare quindi un plauso alla sensibilità di Antonio e al rapido intervento dell’amministrazione comunale.

È doveroso poi un “appello alla civiltà“. Non è possibile che nei campetti ci sia gente che porti i propri animali domestici a sporcare oppure ci getti rifiuti.

Prima di lamentarci delle condizioni Avellino è il caso che ognuno faccia il proprio piccolo altrimenti non miglioreremo mai.

L’importanza del segnalare

Questo articolo è l’ennesima prova che segnalare i disservizi della città è un atto doveroso e utile se si vuole davvero un’Avellino diversa.

L’abbiamo sempre detto in questo blog: la cooperazione e il confronto tra cittadini e istituzioni è un punto da cui ripartire per il bene di tutti.

È il momento di impegnarci tutti per Avellino. Ora!

Avellino, l’appello di Antonio per salvare i campi di Valle

Avellino, l'appello di Antonio per salvare i campi di Valle

Fare sport in tranquillità ad Avellino si conferma un tabù. Siamo stati a Valle e abbiamo ascoltato il 16enne Antonio Giova che ci ha mostrato le condizioni dei campetti di piazza Don Giuseppe Morosini.

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Da anni la struttura è abbandonata all’incuria e i continui atti vandalici non hanno fatto altro che peggiorarne le condizioni.

La video intervista ad Antonio Giova

Campetti di Valle in mano ai vandali

Ai campetti polivalenti di Valle uno dei due canestri è rotto e in diversi punti le grate che circondano le strutture sono state divelte.

Interi pezzi di inferriate sono stati rimossi da qualcuno e mai sostituiti. C’è poi il caso dell’illuminazione. Di sera i lampioni non si accedono più da ormai tanto tempo.

Il posto dedicato al quadro elettrico è vuoto e i fili penzolanti…forse anche questo è stato rubato. Tutto abbandonato a se stesso.

Il grande senso civico di Antonio

Antonio, nonostante abbia 16 anni, è molto affezionato a questi campetti. Ha raccontato come sin da piccolo ha sempre giocato qui.

Il giovane, che ha una forte passione per la pallacanestro, ha detto come più volte, insieme agli amici e agli abitanti del quartiere, ha provato a sistemare il canestro e dare nuovo decoro all’area.

Il risultato? Sempre lo stesso. Con la mancanza dei controlli basta poco e tutto è di nuovo distrutto.

Perfino delle sedie che avevano portato lì stesso loro per non sedersi a terra, da un momento e all’altro della partita sono sparite o sono state distrutte.

Colpa di chi?

Come sempre se c’è un disservizio vuol dire che qualcuno non ha lavorato abbastanza e i campetti di Valle ne sono la prova.

La struttura ogni giorno resta sempre incustodita. Le porte non vengono mai chiuse e lungo il perimetro dei campetti non c’è l’ombra di una telecamera.

All’abbandono da parte dell’amministrazione comunale si aggiunge poi la maleducazione dei soliti incivili. L’area è piena di rifiuti e puntualmente c’è chi porta i propri cani a sporcare lì.

Diritto allo sport negato

Anche in questa zona della città il diritto allo sport sembra del tutto negato. In estate mi sono occupato, insieme a IrpiniaTv, di buona parte dei campi cittadini.

Da San Tommaso, a Valle e a Borgo Ferrovia la storia purtroppo è sempre la stessa. Ovunque mancano i controlli e la manutenzione è davvero un’utopia.

Fenestrelle, nuovo disastro. Tagli “folli”, poi lasciano tutto così…

Fenestrelle, nuovo disastro. Tagli “folli”, poi lasciano tutto così…

L’amministrazione comunale di Avellino ha tagliato e abbandonato alcuni alberi fluviali sulle sponde del torrente Fenestrelle. Lo ha fatto nel modo più disastroso possibile.

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Tagli non eseguiti a regola d’arte che hanno finito per distruggere la flora e la fauna di quella sponda del torrente che bagna il capoluogo. Inoltre, presto, alcuni di quei tronchi potrebbero ricrescere.

Tutti guardano e nessuno parla: continua lo scempio

Ripercorriamo gli eventi. Il 30 dicembre 2021 sono iniziati i lavori di manutenzione dell’alveo. Dopo una segnalazione degli uffici del Comune di Avellino, la strada è stata chiusa al traffico per permettere la piena esecuzione dei lavori.

L'ordinanza del Comune di Avellino
L’ordinanza del Comune di Avellino

Quelli che dovevano essere semplici interventi di manutenzione, sono diventati l’ennesima occasione per cancellare una ampia fetta di vegetazione tipica della zona. 

Sono stati infatti tagliati, fino ad altezza muretto e non dalla base, tutti gli alberi fluviali che erano in piena salute.

Le foto di seguito non hanno bisogno di commenti. Gli interventi sono stati eseguiti in modo non uniforme: non c’è stata nessuna potatura né taglio totale delle piante. I tronchi sono stati abbandonati e adesso le piante potrebbero anche tornare a crescere.

Oltre il danno, insomma, anche la beffa.

Quei tronchi abbandonati

L’aspetto ancora più discutibile è il destino toccato in sorte a quei tronchi, abbandonati sull’argine opposto del torrente.

Dal 30 dicembre a nessuno è venuto in mente di andarli a rimuovere, eppure, in caso di forti piogge potrebbero cadere nell’alveo del torrente già pieno di rifiuti.

Non è poi da trascurare un aspetto prettamente ambientale. Tutto è stato stravolto. Come riporta il sito dell’associazione Gufi Italia «Alcuni ricercatori che studiano gli ambienti fluviali e le zone umide (wetlands) hanno definito questi ambienti “supermarkets of biodiversity”: ambienti ricchissimi di specie».

Dopo otto mesi: zona diversa ma stessa storia

Lo ricorderete tutti l’ultimo taglio selvaggio fatto ai danni della vegetazione cittadina sulle sponde del Fenestrelle.

Lo scorso aprile ad Avellino alle spalle del Genio Civile, lungo la strada che da piazzetta Perugini porta a Contrada Chiaire, qualcuno ha iniziato a tagliare tutta la vegetazione presente.

Il fatto destò presto scandalo tanto da far intervenire i Carabinieri forestali di Avellino. Né l’amministrazione Festa e né il Genio Civile sapevano nulla.

Avellino, disboscamento lungo le sponde: lo scempio del Fenestrelle. Servizio di IrpiniaTv

Dopo gli accertamenti dei militari dell’Arma si è giunti alla conclusione che i lavori erano stati eseguiti abusivamente a opera di qualche privato e per lo più in un’area di demanio pubblico.

Intanto però la collina è rimasta così. Nessun nuovo albero è stato ripiantanto e chissà se qualcuno ha pagato.

Panchine “mangia inquinamento” ad Avellino? Cosa sono i city tree

Che una delle difficoltà più importanti di Avellino fosse l’inquinamento non è di certo una novità. Ai problemi però bisogna sempre trovare una soluzione e in questo caso ne esistono davvero molte.

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Oggi vedremo come la lotta alle polveri sottili possa partire dall’arredo urbano grazie a una tecnologia innovativa: i city tree.

Avellino e la piaga dell’inquinamento

Avellino e le polveri sottili hanno un legame molto stretto, ormai lo sappiamo tutti. Dal report Mal’Aria 2020 di Legambiente siamo risultati il settimo capoluogo di provincia d’Italia per sforamenti di polveri sottili.

Anche nel 2021 abbiamo superato di molto i limiti stabiliti per legge mentre quest’anno sono stati registrati dalle centraline Arpac già due sforamenti nei primi giorni di gennaio.

Scopri qui la qualità dell’aria di Avellino in tempo reale grazie alle centraline della rete AURA.

Per risolvere questa situazione non c’è un’unica strategia. La soluzione perfetta non esiste. Tuttavia ci sono tante azioni che potrebbero, e aggiungo dovrebbero, essere messe in campo.

Molto spesso però si preferisce la politica dello “scarica barile”. Ma questa è un’altra storia. Ora analizziamo la proposta dei city tree.

City tree: cosa sono

I city tree sono un’invenzione della start up tedesca Green city solutions. Li possiamo definire come delle grandi panchine ecologiche e innovative.

Si tratta infatti di semplici sedute dotate però di grandi pannelli composti da muschio e altre piante che assorbono in poco spazio grandi quantitativi di anidride carbonica presente nell’aria (240 tonnellate di CO2).

Secondo le stime più dettagliate, per ogni metro quadro di parete di City tree, ci sono 1682 piante. Questo sistema quindi, oltre che pulire l’aria, contribuisce anche a migliorare la biodiversità delle città.

I City Tree sono poi dotati di appositi serbatoi d’acqua per irrigare le piante all’occorrenza mentre ne esistono alcuni capaci di immagazzinare energia elettrica grazie a pannelli solari e fornire così anche illuminazione e altri servizi.

I City tree in Italia

Quello dei City tree è un progetto europeo che sta coinvolgendo molte città di tutto il continente.

City tree: le panchine mangia inquinamento
City tree: le panchine mangia inquinamento

In Italia la prima città ad aver adottato per il momento questo sistema di ultima generazione è Modena che ha aderito al progetto “City tree scaler” dal 2017 al 2018 con la tanto di monitoraggio dei dati raccolti.

Anni fa anche ad Avellino ce una “panchina ecologica” molto simile progettata però da un’azienda italiana in piazzetta Trieste e Trento.

Purtroppo il comune a causa della mancata manutenzione l’ha fatta morire e se non fosse stato per la passione di Dora Virtuoso la piazzetta oggi sarebbe ancora nel degrado più totale.

Perché non approfittare dei tanti bandi finanziati con i fondi europei e non solo per portare questa innovazione anche ad Avellino?

Avellino, abbiamo ottenuto la piattaforma di calisthenics: come funzionerà

Avellino, abbiamo ottenuto la piattaforma di calisthenics: come funzionerà

Avellino avrà la sua piattaforma di calisthenics. La proposta lanciata su questo blog qualche mese fa è stata accolta dall’amministrazione comunale.

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Soldi stanziati e struttura in arrivo. Una vittoria per i giovani e gli sportivi della città. Ancora una volta il format delle proposte lanciate al comune ha dato l’effetto sperato.

Avellino: in arrivo la piattaforma di calisthenics

Con la determina dirigenziale dello scorso 16 dicembre, il comune di Avellino ha annunciato l’acquisto di una piattaforma di calisthenics da dedicare alla città.

La struttura, dal costo di circa 3mila euro, sarà installata al Campo Coni nelle prossime settimane, a disposizione di tutti gli sportivi e appassionati.

Da una proposta alla realtà

Quella della piattaforma di calisthenics è un’importante battaglia portata avanti da questo blog.

Il 26 settembre 2021, infatti, insieme al 19enne Adrian Cambareri, abbiamo proposto all’amministrazione Festa la realizzazione della piattaforma.

Siamo poi stati convocati dagli uffici comunali responsabili delle politiche sportive, dove la nostra idea è stata illustrata all’assessore, Giuseppe Giacobbe.

L’assessore si è subito attivato. Sono così stati intercettati i fondi necessari per garantire agli sportivi avellinesi un altro spazio per allenarsi.

Sportiva che pratica calisthenics. Fonte foto: http://www.calisthenicsmag.com
Sportiva che pratica calisthenics. Fonte foto: http://www.calisthenicsmag.com

L’importanza del lavoro di squadra

L’idea di invogliare il comune a creare un nuovo spazio per gli sportivi di Avellino è partita dal giovane Adrian.

Devo essere onesto, senza di lui non avrei mai pensato che la piattaforma di calisthenics potesse essere un bisogno di parte della città. Questa è l’ennesima prova che l’unione fa la forza.

Collaborare fra cittadini, non è solo ideologia sterile, accresce sensibilmente le possibilità di essere ascoltati dalle amministrazioni e di migliorare Avellino e l’intera provincia.

Questa città, non mi stancherò mai di ripeterlo, ha bisogno di idee e di innovazione. È il momento di tirarle fuori.

Avellino, qua la zampa. Arrivano 13 dog toilette: ecco dove

Avellino, qua la zampa. Arrivano 13 dog toilette: ecco dove

È stata ripulita la dog toilette di Viale Italia ad Avellino. Dopo la segnalazione fatta da questo blog, il comune è intervenuto sistemando il contenitore all’altezza della Scuola Solimena.

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Nel frattempo è stata annunciata l’installazione di nuovi cestini dedicati in altre 13 zone della città.

Viale Italia: dog toilette ripulita

Lo scorso 28 novembre, su questo blog, avevamo segnalato la mancata pulizia di una delle dog toilette messe a Viale Italia dall’amministrazione comunale.

Il contenitore era pieno da oltre una settimana e nessuno aveva pensato di svuotarlo.

Per fortuna, dopo il nostro appello, la dog toilette è stata ripulita e svuotata. Oggi i cittadini possono tornare a usarla tranquillamente.

Dog toilette: mancano ancora le bustine

Un altro problema però non è stato ancora risolto. Buona parte delle dog toilette installate negli ultimi anni hanno uno scomparto dedicato alle bustine da usare per raccogliere i bisogni dei propri animali.

Tuttavia, una volta finite, nessuno le ricarica. Questo disservizio lo abbiamo riscontrato in molte zone di Avellino, tra cui proprio Viale Italia.

Avellino: 13 nuove dog toilette

Nel frattempo il Comune, con l’assessorato all’ambiente, ha annunciato l’installazione di 13 nuove dog toilette in tutta la città.

Ad Avellino saranno installate nelle seguenti strade:

  • Via Fontanatetta nei pressi del mercatino
  • Via Pironti civico 66
  • Via Pironti civico 2
  • Contrada S. Eustachio civico 6
  • Contrada S. Eustachio civico 3/q
  • Via De Venuta civico 11
  • Piazza del Popolo discesa Comune
  • Via Cassese civico 66
  • Via Francesco Tedesco civico 100/c
  • Via Madonna de la Salette civico 9
  • Picarelli nei pressi della scuola
  • Via Calvemini civico 69
  • Piazza D’Armi lato Carcere Borbonico.

L’obiettivo è sensibilizzare ancor di più i cittadini nel corretto conferimento dei bisogni dei nostri amici a quattro zampe. La speranza è che nessuna dog toilette venga dimenticata. Come era accaduto in viale Italia.

Avellino: oggi 190 anni del Convitto Colletta voluto dai Bonaparte

Avellino: compie 190 anni il Convitto Colletta voluto dai Bonaparte

Auguri Convitto, buon 190esimo compleanno! Oggi sono giusto 190 anni dall’inaugurazione della celebre struttura di Corso Vittorio Emanuele di Avellino. Scopriamo la sua storia.

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L’istituto, oggi sede di scuole elementari, medie e superiori, è dedicato al celebre patriota e storico italiano Pietro Colletta.

Il Convitto Colletta presentato dagli alunni

Il Convitto voluto dai Bonaparte

Come dicevamo, oggi sono 190 anni dalla nascita del Convitto Colletta. La sua nascita è stata sancita nel 1807, quasi trent’anni prima della sua inaugurazione.

Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore del celebre Napoleone, era a capo del Regno di Napoli in sua rappresentanza quando stabilì che ogni provincia dello Stato dovesse avere un “Collegio Reale“.

Avellino, che all’epoca faceva parte della provincia del Principato Ultra, fu scelta come luogo per costruire il grande istituto in quanto capoluogo.

La burocrazia, lunga anche all’epoca, portò all’approvazione del progetto solo nel 1823.

Inaugurato il primo dicembre del 1831, il convitto di Avellino fu costruito a forma di “T” su un terreno di proprietà del sacerdote don Antonio Gallo, acquistato per 4mila ducati.

La forma a "T" del Convitto di Avellino.
La forma a “T” del Convitto di Avellino.

Convitto Avellino: le cattedre di prestigio

In origine la struttura presentava solo due piani. Toccherà aspettare il 1860 per la costruzione del terzo livello con l’orologio a campane.

Le cattedre istituite al Convitto di Avellino nei primi anni furono davvero tante e tutte molto prestigiose.

Prima tocca a quella di Diritto pubblico con i Padri Scolopi, poi il Liceo di Scienze Classiche con diverse cattedre a livello universitario.

Convitto Avellino: il Regio Liceo Ginnasio

Nel 1861 il Convitto di Avellino divenne Regio Liceo Ginnasio e Convitto Nazionale. L’istituzione fu sottratta ai padri Scolopi che negli anni l’avevano fatta diventare un centro d’idee liberali e rivoluzionarie.

Preso in consegna dal ministero dell’Istruzione del neonato Regno d’Italia, il Convitto fu intitolato a Pietro Colletta.

Il riconoscimento a De Sanctis

Nel 1917, nel pieno della prima guerra mondiale, gli studenti del Convitto Nazionale decisero di installare un busto di Francesco De Sanctis nel giardino antistante la storica istituzione.

L’obiettivo era ricordare per sempre uno dei politici irpini più importanti dei primi anni del Regno d’Italia.

Francesco De Sanctis
Francesco De Sanctis

Elogiato e spesso criticato per le sue idee lungimiranti anche in Irpinia, De Sanctis ha spesso soggiornato al Convitto Nazionale di Corso Vittorio Emanuele dove ha sempre trovato un’ottima accoglienza.

Seguì nel 1921 l’inaugurazione delle due lapidi in memoria dei giovani ex allievi caduti in battaglia durante la Grande Guerra.

Il Convitto di oggi

Tra gli anni sessanta e settanta ci è stata poi la grande scissione del Convitto di Avellino. Il Liceo Classico “Pietro Colletta” fu affidato alla nuova sede dei Cappuccini in via Tuoro.

Il palazzo di Corso Vittorio Emanuele restò in funzione grazie alle scuole elementari, medie e ginnasio. Qualche anno dopo tornò anche l’indirizzo liceale.

Al 1995 si deve poi l’istituzione di un corso di studi innovativo e al passo coi tempi: il Liceo Classico Europeo che fonde il passato con l’importanza delle lingue, del diritto e della cultura internazionale.

Oggi la struttura è in funzione come semi convitto ed è sede di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado divisa in Liceo Classico e Liceo Classico Europeo.

Avellino, Viale Italia: che brutta fine per le dog toilette

Avellino, Viale Italia: che brutta fine per le dog toilette

Cestini pieni e deiezioni canine a terra. Così gli Avellinesi devono convivere a Viale Italia. Il contenitore destinato alle “cacche degli amici a quattro zampe”? Pieno da una settimana. Chi interviene?

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In città gli altri cestini sono stati puliti con periodicità come è giusto che sia. Davanti la Solimena però qualcuno sembra essersi scordato di questo contenitore.

Padroni educati ma cestini pieni

In questo caso non è un problema di civiltà. A Viale Italia le buste con gli escrementi vengono lasciate a terra. Purtroppo, come detto, il cestino dedicato a contenere le deiezioni canine è pieno da oltre una settimana.

Prima di scrivere questo articolo ho monitorato di persona il problema. Ho anche raccolto delle testimonianze. Da oltre sette giorni, come vi dicevo, nessuno si occupa di svuotare quel cestino.

La Dog Toilette strapiena di Viale Italia
La Dog Toilette strapiena di Viale Italia

Cani e padroni civili

Il caso delle deiezioni canine sparse in città è sempre stato un problema per Avellino. Negli ultimi anni le amministrazioni comunali, l’ultimo intervento è proprio stato effettuato dalla giunta Festa, hanno provveduto a installare numerose dog toilette in città.

Nel capoluogo, tra centro e periferia, sono in totale 57 i contenitori dedicati ai nostri amici a quattro zampe.

È un dato di fatto che in alcune zone della città la situazione sia nettamente migliorata. Poi, però, ci sono aree dimenticate.

Anche la sensibilità dei cittadini è cambiata. L’iniziale problema degli altri rifiuti conferiti nelle dog toilette è stato infatti in parte risolto.

Le bustine dove sono?

Un altro problema però c’è. E questo è diffuso un po’ in tutte le zone della città.

Le nuove dog toilette installate lo scorso gennaio prevedono anche un apposito spazio per le bustine. Vanno usate, quando i padroni degli animali le dimenticano.

La Dog Toilette davanti la Scuola Solimena.
La Dog Toilette davanti la Scuola Solimena.

Purtroppo, però, una volta terminato lo stock, nessuno le ha rimpiazzate. Una dimenticanza che, aggiunta a quella più grave della pulizia dei cestini, crea ben più di un problema.

Giornata dell’albero: ad Avellino 24 piante con Legambiente

Giornata dell’albero: ad Avellino 24 piante con Legambiente

Sai il 21 novembre che giorno è? Oggi in tutta Italia si è celebrata la giornata nazionale degli alberi. Confucio diceva che «il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso».

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Filosofia a parte noi di Legambiente Avellino abbiamo preso alla lettera lo spirito del noto studioso cinese e, con zappe e vanghe alla mano, ci siamo dati da fare.

Festa dell’albero 2021: piantumazioni no stop

Questa è stata la prima festa dell’albero del circolo di Legambiente Avellino e devo dire che non ci siamo fatti trovare impreparati.

Non abbiamo voluto focalizzarci solo sulla giornata di oggi. Abbiamo infatti iniziato le nostre attività ieri, 20 novembre e ci siamo mossi in diversi luoghi della città piantando ben ventiquattro alberi in due giorni.

Festa dell’albero 2021: al lavoro con le scuole

Con alcune classi dell’istituto Alberghiero Ipseoa “Manlio Rossi Doria” di Avellino abbiamo organizzato un primo momento di formazione sull’importanza di piantare alberi e sul problema dell’emergenza climatica.

Poi sono entrate nel vivo le attività di piantumazione. Nella sede principale alle spalle di via Morelli e Silvati, abbiamo piantato circa quindici alberi.

Le piante, che ci sono state fornite dalla scuola, erano delle tipologie più diverse: da alberi di fico, a peschi, meli e ciliegi.

Alcuni degli alberi piantati con Legambiente Avellino
Alcuni degli alberi piantati con Legambiente Avellino

Stessa cosa abbiamo fatto per la sede di Valle. Qui, oltre a sistemare cinque alberi, abbiamo dato nuova vita a un filare di rosmarino e salvia nascosto da tempo dalle erbacce.

Gli studenti delle classi coinvolte hanno toccato con mano quanto è importante e faticosa la cura della natura preparando il terreno e scavando buchi.

Il filare di rosmarino restituito all'istituto Alberghiero.
Il filare di rosmarino restituito all’istituto Alberghiero.

Festa dell’albero 2021: il rione che respira

Oggi invece abbiamo deciso di dedicarci alla città e in particolare ai quartieri avellinesi.

In quattro zone del capoluogo, con l’aiuto di cittadini e gruppi scout, abbiamo piantato alberi e arbusti.

Siamo stati per prima a Valle con il gruppo scout di Avellino 5 per poi continuare con Avellino 1 a via degli Imbimbo e Avellino 6 a Rione Parco.

Abbiamo chiuso la giornata a Bellizzi dove con un cittadino abbiamo sistemato una pianta di rosmarino e in dieci minuti abbiamo raccolto ben tre buste di spazzatura accumulata da tempo.

Alla fine di ogni tappa abbiamo srotolato uno striscione con il nostro motto e abbiamo urlato a gran voce «Liberi dai veleni», un auspicio che in Irpinia deve diventare quotidianità.

Legambiente Avellino: al via il tesseramento

Molti ci chiedono come aderire a Legambiente Avellino – Alveare. In primis puoi iniziare a seguirci sui social: siamo sia su Facebook che su Instagram.

In più è partita la nostra campagna di tesseramento ufficiale. Contattaci sui social o invia una mail a legambienteav@gmail.com per avere maggiori informazioni.

Ogni lunedì dalle 17 alle 19 saremo presso nostra sede di Avellino a via Marotta 12 per sottoscrivere le nuove tessere.