C’è ancora qualche giorno di tempo per attivare il voto fuorisede in vista dei Referendum del prossimo 8 e 9 giugno. Entro il 4 maggio 2025 vanno inoltrate le domande ai comuni di temporaneo domicilio. Scopriamo insieme la procedura
Referendum 8 e 9 giugno: ok al voto fuorisede
Circa un mese fa il Ministero dell’Interno ha dato il via libera all’attivazione del voto fuorisede in occasione dei Referendum del prossimo 8 e 9 giugno. Si tratta della seconda sperimentazione dopo quella avvenuta alle scorse elezioni europee.
Sono ammessi a votare fuori sede gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trovino in una provincia diversa da quella del comune di iscrizione elettorale per un periodo di almeno tre mesi.
La principale novità è l’estensione del diritto anche a coloro che vivono temporaneamente lontano dal proprio comune di residenza per motivi di lavoro o medico.
La procedura per attivare il voto fuorisede
Per poter esercitare il voto fuori sede bisogna presentare, al comune di temporaneo domicilio, l’apposito modulo diffuso dal Ministero dell’Interno compilato in tutte le sue parti.
La domanda va consegnata a mano agli uffici elettorali oppure a mezzo posta elettronica certificata. È fondamentale rispettare il termine ultimo di presentazione, fissato per domenica 4 maggio 2025.
Cosa allegare alla domanda per il voto fuorisede
Oltre al modello specifico, al comune di temporaneo domicilo va allegata una copia o una scansione:
di un documento di riconoscimento in corso di validità;
della tessera elettorale personale;
dell’autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (scarica qui il modello ndr), attestante le motivazioni di studio, lavoro o cure mediche per le quali l’elettore si trova temporaneamente domiciliato in un comune ubicato in una provincia diversa da quella del comune di residenza.
Voto fuori sede: il modello da inviare al comune di domicilio se sei in Italia
È possibile scaricare il modello per la richiesta dell’attivazione del voto fuorisede sul sito del Ministero degli Interni e sui portali ufficiali di tutti i comuni italiani.
Puoi ottenere il file PDF in formato editabile anche cliccando qui di seguito
I quesiti referenderari saranno cinque. Ogni votante quindi, potrà votare su cinque schede diverse. In particolare, votando a tutti i quesiti “Sì” si sostengono le richieste di:
diminuire da 10 a 5 anni il tempo di residenza dopo il quale le persone nate fuori dall’UE possono fare domanda per la cittadinanza italiana;
eliminare la possibilità per le aziende di non assumere a tempo indeterminato quei lavoratori che hanno già rinnovato più contratti a tempo determinato per la stessa azienda, salvo alcune specifiche eccezioni;
eliminare il tetto massimo al risarcimento in caso di licenziamento se avviene in una piccola azienda, lasciando quindi scegliere al giudice in base al singolo caso;
eliminare la possibilità di non reintegrare un lavoratore licenziato in modo illegittimo. Oggi è previsto solo un risarcimento;
estendere la responsabilità della sicurezza sul lavoro anche alle aziende che appaltano una parte del lavoro ad altre aziende.
Ricorda che è possibile anche recarsi ai seggi e scegliere di votare solo per uno o più referendum e che, ovviamente, ai quesiti si può rispondere in modo differente.
Ennesimo sciopero del trasporto pubblico locale. Lunedì 18 settembre l’AIR Campania, azienda di tpl che serve tra i vari comuni anche Avellino, ha aderito allo sciopero nazionale dei lavoratori dipendenti delle aziende del settore.
I disservizi si sono presentati per lo più negli orari serali (post ore 19 ndr) e hanno confermato la mancanza di una connessione tra il capoluogo irpino e altre realtà campane, simbolo di una terra sempre più abbandonata a sé stessa.
A subire i disservizi dello sciopero del trasporto pubblico locale di due giorni fa ci sono stato anche io.
Sono tornato da un viaggio di dieci giorni in Emilia Romagna. Lì ho avuto modo di partecipare a due importanti progetti e ho avuto la possibilità di confrontarmi con decine di giovani di diverse località d’Italia.
Ammetto che già in treno mi era salito un po’ di sconforto. Tutti parlano di trasporto pubblico che funziona, di fermate del bus segnalate correttamente, di pullman nuovi e non sgangerati, di treni regionali in orario (anche se vecchiotti).
Sceso a Napoli alle 20 e 36 mi dirigo al terminal bus del metropark. Sapevo dello sciopero ma a telefono con il centralino AIR mi avevano assicurato un’altissima probabilità che le corse ci fossero tutte.
Così attendo il bus delle 21 e 30, sì quello che costa ben 5,10 euro per fare Napoli-Avellino. Si fa orario ma non arriva nessun pullman diretto al capoluogo irpino.
Si ferma invece per qualche minuto un bus AIR diretto a Benevento, quello non aveva fatto sciopero. Chiediamo informazioni su quello per Avellino e l’autista non ci sa dare informazioni.
Sono circa le 22 quando, grazie a delle telefonate fatte ad amici e parenti, alcuni presenti confermano che un bus forse sarebbe partito alle 23 e 30…ripeto, forse.
Così il mio viaggio verso casa finisce in un’auto privata.
I motivi dello sciopero
Lo sciopero del trasporto pubblico locale è stato di livello nazionale. Gli operatori di questo settore chiedono aumenti salariali di 300 euro e una riduzione dell’orario lavorativo a 35 ore settimanali.
Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali:
Cub trasporti;
Sgb;
Cobaslavoro privato;
Adl Cobas;
Faisa Confail.
Lo sfogo: stanco di vivere in una terra così
Mentre aspettavo i miei familiari che mi venissero a prendere, avevo il biglietto del bus in mano. Il nervosismo era altissimo…ero stanco, mi avevano assicurato che i bus ci sarebbero stati, volevo tornare a casa.
Così, ho aperto le note del mio cellulare e, pensando a tutti i disservizi che coinvolgono il trasporto pubblico locale avellinese e irpino, ho deciso di sfogarmi (pardon per qualche parola un po’ colorita):
«È quando succedono queste cose che mi viene da pensare che l’essere nato qui sia una condanna. Sono con le lacrime agli occhi, sono stanco di questo mondo diviso a metà».
«Oggi nelle aree interne del Sud un abitante, pure per andare in bagno, deve sperare che uno Stato nordcentrico gli abbia lasciato i soldi per la carta igienica del discount oppure che l’incravattato di turno non venda i fondi alla camorra o, ancora, che l’ente di pertinenza non sia senza funzionari e che quei fondi per garantire i servizi base li perda».
«Quando succedono queste cose vorrei vivere lontano chilometri, studiare fuori, passare una carta vicino al lettore e avere il diritto di entrare in un bus pulito e moderno e non in uno senza aria condizionata, sporco e rovinato come quelli che passano qui».
«Quando succedono queste cose vorrei avere una bacchetta magica per cambiare le cose. Vorrei svegliarmi in un’Italia unita in cui se qualcosa va male va ovunque male e se il Paese vince, vince tutto insieme…non solo quando sta la Nazionale in tv contro la Francia».
«Quando succedono queste cose mi chiedo il perché, il cosa abbiamo fatto di male… Ed è quando succedono queste cose che poi mi fermo, mi guardo allo specchio e dico…mi sono rotto».
«E anche se con tutta la rabbia che ho addosso vorrei spaccare tutto e andare via, mi siedo, prendo carta e penna e inizio a progettare le idee che potrebbero cambiare in meglio questo territorio…se davvero un giorno qualcuno mi vorrà ascoltare o mi darà l’onore di amministrarlo».
«Ma alla fine che è successo? Hanno solo soppresso un bus, sto esagrando?…no, perché come diceva Totò cheè la somma che fa il totalee io mi so rutt o cazz e continua a conta i problemi…»
«Sono del Sud, delle aree interne del Meridione e vorrei solo essere Italiano…come quelli del Nord».
Irpinia, tra scioperi dei bus e problemi
Avellino…quel treno che non arriva più
Scrivendo questo sfogo sono entrato in stazione e mi sono reso conto di quanti treni regionali partissero da Napoli ogni pochi minuti.
Lo sciopero riguardava anche il trasporto ferroviario. Tuttavia le corse principali, se non tutte, erano attive. Guardando la tabella digitale scorrere ho pensato alla nostra Avellino, mai presente su quegli schermi.
Da noi il treno non passa più da anni. Siamo uno dei pochi capoluoghi di provincia a livello nazionale ad aveere una stazione e non il treno.
Benevento, Salerno, Napoli e addirittura Afragola hanno l’alta velocità…e noi? Nemmeno i vecchi treni della circumvesuviana.
Eppure siamo capoluogo…dovremmo avere una certa influenza a livello regionale e nazionale…ecco dovremmo. Peccato che chi ci amministra evidentemente non è capace di farsi valere.
Una buona fetta degli amministratori di questa provincia ha promesso l’arrivo del treno ad Avellino da anni e non c’è mai riuscito…sarà sfortunao solo pura incapacità?
La mia lettera: vittimismo o dato di fatto?
Prima di pubblicare questa lettera ho ragionato tanto. L’ho inviata a un mio amico di Vercelli che studia a Milano, città dove le cose funzionano insomma.
Ho chiesto cosa ne pensasse e mi ha spinto a renderla pubblica.
Ci tengo a sottolineare: il mio non vuole essere vittimismo, questa terra non ha bisogno di compassione, pietà o assistenzialismo.
Il mio sfogo è un atto di denuncia. Un appello fatto da un 20enne che ha scelto, volontariamente e contro l’opinione di molti, di restare a studiare al Sud e di non abbandonare Avellino.
La mia lettera è una nota aperta a tutte le istituzioni. La stanchezza e le difficoltà di vivere in questo territorio sono sotto gli occhi di tutti.
I problemi aumentano di giorno in giorno. I giovani come me vanno via, i trasporti non ci sono, gli asili nido mancano, i servizi del Piano di Zona manco a pagarli, i consultori esistono solo sulla carta…
Potrei continuare per ore e ore, scrivere pagine e pagine ma i problemi di Avellino e dell’Irpinia li conosciamo tutti, amministratori compresi.
È arrivato il momento di una presa di coscienza. I “politici” che ci amministrano, se così li vogliamo definire, si devono svegliare. Devono iniziare a lavorare…sempre.
Ad Avellino, così come in tanti altri comuni dell’Irpinia ci saranno le amministrative a giugno 2024. Nel 2025 toccherà alle elezioni regionali.
Un consiglio a tutti coloro che si candideranno, che chiederanno voti casa casa, che sbandiereranno promesse ai quattro venti, che millanteranno di avere la ricetta giusta per salvare il territorio…ascoltate la popolazione e ricordate una delle frasi attribuite ad Alcide De Gasperi:
«Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione».
Dal 13 settembre al 15 novembre 2025 è possibile visitare la mostra di Costantino Mauro “Who is next?” presso il complesso monumentale del Carcere Borbonico.
Chi per motivi di studio, lavoro o cure mediche è domiciliato fuori dalla propria provincia di residenza per almeno tre mesi, può richiedere l’attivazione del voto fuorisede entro il 4 maggio 2025.
Chiara Spiezia è una ragazza di Volturara Irpina, un paese con meno di 3mila abitanti della provincia di Avellino.
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Chiara ha da poco affrontato l’esame di maturità e adesso, tra mille passioni e impegni, sogna un futuro in viaggio senza mai dimenticare la sua terra e le sue radici.
“Volturara, un paese piccolo ma bellissimo”
Il tempo dell’arrivo del caffè per iniziare l’intervista e a Chiara subito si illuminano gli occhi parlando della “sua” Volturara.
«Ho 18 anni, sono una ragazza molto estroversa e mi piace un sacco vivere in contatto con le persone. Sono molto legata al mio paese e a tutte le sue tradizioni e culture», ha esordito.
Parlandoci di Volturara, ha poi spiegato «è una realtà molto piccola ma è suggestiva per questo. Volturara è immersa nel verde con molti posti nascosti e caratteristici da visitare. In estate il paese diventa ancora più unico».
Tra le attrazioni più incantevoli del comune irpino c’è la via Ferrata di Volturara, la prima certificata sul territorio campano. Grazie a questa infrastruttura, in piena sintonia con la parete rocciosa dei monti irpini, è possibile arrivare in quattro ore a una quota di 850 metri di altezza e ammirare il panorama della Piana del Dragone.
La via ferrata di Volturara Irpina, nota anche come Ferrata di Maroia, si compone di tre percorsi con altrettanti livelli di difficoltà.
Sono varie le realtà a livello nazionale che organizzano tour in questa zona e coniugano così trekking e arrampicata.
Speciale – A Volturara Irpina la prima strada ferrata della Campania
Chiara e la maturità da 100 e lode
Chiara si è diplomata da poco all’Istituto tecnico economico “Amabile” di Avellino. Dopo un primo anno di studi al Liceo Scientifico ha sentito una sorta di vocazione per l’indirizzo turistico e ha puntato tutti i suoi studi lì.
«Ora mi piacerebbe continuare a studiare e poi a lavorare nell’ambito del turismo delle radici. Sogno un turismo che colleghi le persone che hanno lasciato il proprio posto d’origine alle proprie radici e ai propri antenati».
Parlando dell’esame di maturità ha poi detto: «Tutto il periodo degli esami sono stata in ansia. Ho dormito pochissimo. Il giorno della prova scritta ho letto le tracce e appena ho visto la parola “culturale” non ho avuto dubbi…ho scelto quella sul ministro Bianchi».
Sulla questa traccia ci sono state molte polemiche. C’è chi ha puntato il dito contro il Governo Meloni accusandolo di aver trasformato la maturità 2023 per scagliare un attacco politico all’ex capo del dicastero dell’Istruzione.
Riflettendo sulla questione Chiara ha detto la sua: «Penso che molti si siano focalizzati troppo sulla figura del ministro. Lo scopo della traccia per me era un altro, focalizzarsi sull’importanza delle prove scritte. A questo proposito, credo che sia giusto che restino per non perdere la vera essenza dell’esame di maturità».
Nella seconda prova che verteva sull’economia, Chiara ha parlato del suo paese. In occasione della definizione di un business plan di un’impresa, l’ha infatti immaginata a Volturara Irpina.
«Dopo le prove scritte l’ansia è diminuita – ci ha svelato Chiara -. A me piace un sacco parlare e quindi ero abbastanza tranquilla. Una nostra prof ci ha invitato a vedere il film “Notte prima degli esami“».
Nell’opera diretta da Fausto Brizzi, il protagonista si era preparato solo un autore e al momento del colloquio le domande fatte dalla commissione riguardavano tutt’altro.
«Così mi è salita di nuovo un po’ di ansia e da mezzanotte ho ripetuto tutto da zero», ha spiegato Chiara. Alla fine però tutti gli sforzi sono stati ripagati. Il voto del suo esame è stato il massimo che uno studente o una studentessa avrebbe potuto ottenere: 100 e lode!
Futuro? La Valle d’Aosta e tanti altri viaggi
Chiara vede il suo futuro, o almeno quello prossimo, lontano dalla sua amata Irpinia. Vuole infatti continuare gli studi in Valle d’Aosta.
Proprio sul distacco dalle sue abitudini, da Volturara e dai suoi affetti ha detto: «So che all’inizio potrebbe essere triste ma non voglio arrivare a quarant’anni con i rimorsi. Voglio essere soddisfatta del mio percorso».
«Ho scelto una realtà molto tranquilla e non caotica. Voglio che questo sia un periodo anche per riscoprirmi».
Parlando del viaggio che affronterà di qui a poco ha poi rivelato che tra i suoi sogni c’è l’avere un camper e iniziare viaggiare.
Chiara Spiezia
Il sogno di dare lavoro e l’esempio del nonno
Chiara è una ragazza piena di sogni e, durante l’intervista, non dimentica di citare il percorso affrontato dal nonno in gioventù.
«Mio nonno è andato in Germania a 18 anni e ha aperto una gelateria. Poi però è tornato qui», ha spiegato.
«In futuro io vorrei svolgere un lavoro che sia molto dinamico ma sempre legato all’ambito del turismo. Vorrei puntare sui prodotti locali, svilupparli e farli crescere».
«Sogno di dare lavoro a tante altre persone competenti. Le opportunita ci sono, non serve sempre allontanarsi. Io voglio viaggiare, voglio girare il mondo. Sono un’appassionata delle culture orientali. Tornare in futuro in Irpinia? Non lo escludo».
Ritornando sulla storia del nonno ha poi spiegato che per lei bisogna puntare sulla conoscenza degli anziani.
«Pirandello, con la poetica dell’umorismo, rimette al centro la questione che, al di là dell’età, ognuno ha delle emozioni da raccontare – ha sottolineato Chiara-. Gli anziani spesso non riescono a esprimersi. Sono lasciati agli antipodi della società».
«Nel mio mondo ideale, vedo delle realtà che li riescano a mettere al centro delle proprie comunità e a farli socializzare e integrare appieno con la popolazione locale, giovani compresi», ha concluso.
26 anni e una grande passione per il basket. È questo Alessio Ronconi, cestista avellinese che ha raccolto proprio la scorsa settimana un’altra delle tante vittorie da aggiungere al suo palmares.
Dopo le prime esperienze con la Scandone in serie A, Alessio ne ha fatta di strada e oggi può festeggiare il nuovo titolo in serie B.
Alessio Ronconi: un amore per la palla a spicchi
Sin da piccolo, Alessio Ronconi ha dedicato il tempo libero e non solo alla sua passione più importante: la pallacanestro.
Il suo cartone animato preferito è “Space Jam” della Warner Bros che aveva come protagonisti i Looney Tunes, Michael Jordan e altri cestisti noti in tutto il mondo.
È proprio consumando quella videocassetta e sognando il grande cestista americano della NBA, che è nata la sua passione per il basket.
Alessio Ronconi: la grande stagione con il Green Basket Palermo
Questa che si è appena conclusa è stata una grande stagione per Alessio che ha militato nelle fila della Green Basket Palermo. È riuscito infatti a mettere in cassaforte il suo quarto campionato della carriera, guadagnandosi insieme ai suoi compagni di squadra la Serie B.
Alessio si è subito fatto voler bene dalla piazza siciliana mettendo a segno tredici punti alla prima partita, contribuendo a un’importante vittoria in campionato fuori casa a Gela.
Match dopo match, canestro dopo canestro, Alessio si è fatto strada facendo parlare le sue prestazioni.
In diciotto presenze, ha ottenuto a fine stagione un totale di 196 punti realizzati con una media a partita pari a 10.9.
Alessio Ronconi – Fonte foto: playbasket.it
Alessio Ronconi: la carriera
Nel 2012-2013 Alessio ha esordito, a meno di vent’anni, con il coach Gianluca Tucci tra le fila della Felice Scandone in Lega Basket (serie A1) nel ruolo di guardia durante la partita contro Reggio Emilia.
Da quel momento Alessio si è affermato nel panorama della palla a spicchi militando tra giovanili, serie C, serie B, serie A2 e A:
21/22 C/G Green Basket Palermo (Serie C Gold)
20/21 C/G Pallacanestro Salerno (Serie C Gold)
19/20 C/G Oderzo Basket (Serie C Gold)
18/19 B/M Pol. Battipagliese (Serie B)
17/18 L2 Napoli Basket (Serie A2)
16/17 B/M Napoli Basket (Serie B)
15/16 C/S Cilento Basket Agropoli (Serie C Silver)
14/15 C/M Benevento
13/14 LB Felice Scandone Avellino (Serie A)
13/14 DNG Felice Scandone Avellino (Divisione nazionale giovanile)
13/14 DNC Pallacanestro Benevento
12/13 LB Felice Scandone Avellino (Serie A)
12/13 DNG Felice Scandone Avellino (Divisione nazionale giovanile)
11/12 LB Felice Scandone Avellino (Serie A)
Alessio Ronconi in occasione della vittoria della Coppa Italia con il Napoli Basket
Campi sportivi e svago per risollevare l’Eliseo. Questa è la proposta che i giovani avellinesi Gioele Nazzaro e Federica La Guardia fanno al comune capoluogo.
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L’idea è sfruttare il piazzale dell’ex cinema cittadino per portare sana vitalità alla zona e dare nuovi spazi ai giovani della città attraverso lo sport.
La video intervista
Sport e socialità per l’Eliseo: l’idea di Gioele e Federica
Sport nel piazzale dell’Eliseo: l’idea di Gioele e Federica
Gioele e Federica sono due studenti avellinesi delle scuole superiori. Frequentano spesso il centro città e, non avendo spazi ricreativi pubblici dove poter passare il tempo libero, hanno subito pensato a un’idea per risollevare l’Eliseo.
I ragazzi vorrebbero che il piazzale dell’ex Gil diventi un luogo di aggregazione, in particolare nel periodo estivo con l’arrivo delle belle giornate.
Per questo hanno deciso di lanciare un appello al comune di Avellino tramite il nostro blog: trasformare lo spiazzale dell’Eliseo in un’area sportiva e ricreativa.
Per Gioele e Federica l’amministrazine comunale potrebbe installare dei campi da calcetto, basket o pallavolo contando sull’aiuto di altri enti o associazioni.
Il tutto potrebbe essere immaginato come un qualcosa di removibile e periodico, in corrispondenza dei mesi estivi.
Avellino, l’esigenza di spazi pubblici per i giovani
Dalle parole di Gioele e Federica emerge un quadro chiaro della situazione dei giovani ad Avellino: mancano spazi e attività.
Troppo spesso noi adolescenti e non solo, siamo costretti ad andare a Salerno se non a Napoli per passare un fine settimana diverso dal classico “struscio” per il corso o dall’ennesimo drink davanti il bar di fiducia.
Ad Avellino di fatto le attività organizzate per i giovani dall’amministrazione comunale durante l’anno sono pari a zero. Eppure si potrebbero sfruttare le tante realtà locali, associative e non, molto impegnate sul territorio.
Avellino, tutto fumo e niente arrosto
Le parole della politica però non si fanno attendere. Ad Avellino era stata promessa una rivoluzione: gli stati generali dei giovani.
Oltre all’apertura delle candidature del servizio civile e un consiglio comunale monotematico sulla questione, nel capoluogo per le politiche giovani è stato fatto troppo poco, se non nulla.
Realtà sane e fondamentali per una buona fetta dei giovani avellinesi come Avionica sono state costrette a mettersi in proprio e ad abbandonare i luoghi comunali come il Casino del Principe che oggi sono chiusi in attesa della famosa “fondazione di partecipazione”.
Ecco. Ad Avellino serve una maggiore collaborazione tra politica e cittadinanza. Servono meno promesse e più fatti, più azioni concrete. Questa città ha tante potenzialità, l’ho sempre detto sul blog, basta solo metterle a fuoco.
Eliseo: il cinema maledetto tra sbarre e telecamere
La storia degli ultimi anni dell’ex cinema Eliseo si può riassumere in due parole: vandalismo e menefreghismo.
La prima riguarda i cittadini incivili, la seconda la politica avellinese. L’ex gil è stato preso di mira decine di volte da teppisti che ne hanno imbrattato le pareti anche dopo le ritinteggiature. Le finestre sono state sfondate, così come le porte.
La risposta qual è stata? Qualche condanna sui media e basta. Dopo qualche tentativo, si è deciso di abbandonare la battaglia contro i writer selvaggi.
Per le finestre e le porte invece sono state adottate differenti soluzioni…una più ingegnosa dell’altra.
In primis si è deciso di murare tutto. Dopo la nostra segnalazione e dopo che alcuni vandali avevano sfondato anche i muri si è passati alle grate di ferro e alle porte blindate.
Le finestre sbarrate dell’Eliseo
Le porte blindate
I muri dell’ex Gil
Le telecamere dell’Eliseo
È stato poi installato un sistema di allarme, dato in gestione a un’azienda privata, che suona ogni qual volta ci si avvicini alle telecamere.
Forse così i vandali non avranno molto spazio per divertirsi. Intanto però uno dei luoghi simbolo della cultura avellinese resta chiuso tra il menefreghismo, appunto, di tutti gli amministratori che hanno scaldato le poltrone in questi anni.
Sistemati i campetti di Piazza Don Giuseppe Morosini a Valle. Dopo la nostra segnalazione il comune è intervenuto.
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L’appello che Antonio Giova ha fatto tramite questo blog all’amministrazione Festa quindici giorni fa non è caduto nel vuoto. Un altro risultato per tutti noi.
La video-intervista ad Antonio Giova
La segnalazione di Antonio
Lo scorso 28 febbraio insieme al 16enne Antonio Giova abbiamo segnalato al comune di Avellino le pessime condizioni dei campetti di Piazza Morosini a Valle.
Canestri distrutti, reti divelte e quadro elettrico rubato rendevano impossibile ai giovani del quartiere fare sport.
A fare da ciliegina sulla torta poi c’erano i rifiuti lasciati dai soliti incivili che non hanno a cuore nemmeno il decoro pubblico del proprio isolato.
La condizione dei campetti di Piazza Morosini segnalati da Antonio Giova
L’intervento del comune
Abbiamo comunicato la situazione all’assessore allo Sport del comune di Avellino, Giuseppe Giacobbe, che subito si è attivato per risolvere il problema.
L’esponente della giunta Festa ha mandato dei tecnici sul posto per capire realmente le condizioni della struttura.
Nell’arco di quindici giorni il canestro è stato sistemato e sono state messe anche delle nuove reti.
I campetti di piazza Morosini a Valle dopo l’intervento del comune
Il comune è poi al lavoro per l’illuminazione. Sistemare il quadro elettrico sparito nel nulla è un intervento che richiede infatti più tempo.
Non possiamo che non fare quindi un plauso alla sensibilità di Antonio e al rapido intervento dell’amministrazione comunale.
È doveroso poi un “appello alla civiltà“. Non è possibile che nei campetti ci sia gente che porti i propri animali domestici a sporcare oppure ci getti rifiuti.
Prima di lamentarci delle condizioni Avellino è il caso che ognuno faccia il proprio piccolo altrimenti non miglioreremo mai.
L’importanza del segnalare
Questo articolo è l’ennesima prova che segnalare i disservizi della città è un atto doveroso e utile se si vuole davvero un’Avellino diversa.
L’abbiamo sempre detto in questo blog: la cooperazione e il confronto tra cittadini e istituzioni è un punto da cui ripartire per il bene di tutti.
È il momento di impegnarci tutti per Avellino. Ora!
Fare sport in tranquillità ad Avellino si conferma un tabù. Siamo stati a Valle e abbiamo ascoltato il 16enne Antonio Giova che ci ha mostrato le condizioni dei campetti di piazza Don Giuseppe Morosini.
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Da anni la struttura è abbandonata all’incuria e i continui atti vandalici non hanno fatto altro che peggiorarne le condizioni.
La video intervista ad Antonio Giova
Campetti di Valle in mano ai vandali
Ai campetti polivalenti di Valle uno dei due canestri è rotto e in diversi punti le grate che circondano le strutture sono state divelte.
Interi pezzi di inferriate sono stati rimossi da qualcuno e mai sostituiti. C’è poi il caso dell’illuminazione. Di sera i lampioni non si accedono più da ormai tanto tempo.
Il posto dedicato al quadro elettrico è vuoto e i fili penzolanti…forse anche questo è stato rubato. Tutto abbandonato a se stesso.
Il grande senso civico di Antonio
Antonio, nonostante abbia 16 anni, è molto affezionato a questi campetti. Ha raccontato come sin da piccolo ha sempre giocato qui.
Il giovane, che ha una forte passione per la pallacanestro, ha detto come più volte, insieme agli amici e agli abitanti del quartiere, ha provato a sistemare il canestro e dare nuovo decoro all’area.
Il risultato? Sempre lo stesso. Con la mancanza dei controlli basta poco e tutto è di nuovo distrutto.
Perfino delle sedie che avevano portato lì stesso loro per non sedersi a terra, da un momento e all’altro della partita sono sparite o sono state distrutte.
Colpa di chi?
Come sempre se c’è un disservizio vuol dire che qualcuno non ha lavorato abbastanza e i campetti di Valle ne sono la prova.
La struttura ogni giorno resta sempre incustodita. Le porte non vengono mai chiuse e lungo il perimetro dei campetti non c’è l’ombra di una telecamera.
All’abbandono da parte dell’amministrazione comunale si aggiunge poi la maleducazione dei soliti incivili. L’area è piena di rifiuti e puntualmente c’è chi porta i propri cani a sporcare lì.
Il quadro elettrico sparito
Le grate distrutte tra i due campi
Il canestro rotto dei campi di Valle
Diritto allo sport negato
Anche in questa zona della città il diritto allo sport sembra del tutto negato. In estate mi sono occupato, insieme a IrpiniaTv, di buona parte dei campi cittadini.
Da San Tommaso, a Valle e a Borgo Ferrovia la storia purtroppo è sempre la stessa. Ovunque mancano i controlli e la manutenzione è davvero un’utopia.
Avellino avrà la sua piattaforma di calisthenics. La proposta lanciata su questo blog qualche mese fa è stata accolta dall’amministrazione comunale.
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Soldi stanziati e struttura in arrivo. Una vittoria per i giovani e gli sportivi della città. Ancora una volta il format delle proposte lanciate al comune ha dato l’effetto sperato.
Avellino: in arrivo la piattaforma di calisthenics
Con la determina dirigenziale dello scorso 16 dicembre, il comune di Avellino ha annunciato l’acquisto di una piattaforma di calisthenics da dedicare alla città.
La struttura, dal costo di circa 3mila euro, sarà installata al Campo Coni nelle prossime settimane, a disposizione di tutti gli sportivi e appassionati.
Da una proposta alla realtà
Quella della piattaforma di calisthenics è un’importante battaglia portata avanti da questo blog.
Il 26 settembre 2021, infatti, insieme al 19enne Adrian Cambareri, abbiamo proposto all’amministrazione Festa la realizzazione della piattaforma.
Siamo poi stati convocati dagli uffici comunali responsabili delle politiche sportive, dove la nostra idea è stata illustrata all’assessore, Giuseppe Giacobbe.
L’assessore si è subito attivato. Sono così stati intercettati i fondi necessari per garantire agli sportivi avellinesi un altro spazio per allenarsi.
L’idea di invogliare il comune a creare un nuovo spazio per gli sportivi di Avellino è partita dal giovane Adrian.
Devo essere onesto, senza di lui non avrei mai pensato che la piattaforma di calisthenics potesse essere un bisogno di parte della città. Questa è l’ennesima prova che l’unione fa la forza.
Collaborare fra cittadini, non è solo ideologia sterile, accresce sensibilmente le possibilità di essere ascoltati dalle amministrazioni e di migliorare Avellino e l’intera provincia.
Questa città, non mi stancherò mai di ripeterlo, ha bisogno di idee e di innovazione. È il momento di tirarle fuori.
Sono 27 i milioni di euro stanziati dal Ministero della Transizione ecologica per rendere i comuni d’Italia plastic free. Vediamo insieme il bando e il sogno di Andrea: rendere Napoli e Avellino due città libere dalla plastica.
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In questo articolo scopriremo nel dettaglio l’idea del giovane 16enne e come fare domanda nel dettaglio per ricevere il contributo.
Macchine mangiaplastica in tutta Italia: ecco i fondi
Il Ministero della transizione ecologica, ex dicastero dell’ambiente, ha stanziato importanti fondi destinati ai comuni per installare macchine mangiaplastica in tutti i territori.
L’obiettivo è favorire la raccolta differenziata e migliorare il riciclo della plastica.
Il piano prevede l’erogazione dei 27 milioni di euro in quattro anni. La tranche più corposa sarà stanziata proprio entro il 2021.
Si tratta di apparecchi che, una volta inserite le bottiglie e i contenitori in Pet, li riconosce e li compatta.
Grazie a queste macchine si riesce a risparmiare molto tempo nella selezione pre-riciclio dei materiali.
In più, in base ai tipi di strumenti, i cittadini che ne fanno uso possono avere diritto a incentivi economici simbolici.
Questa tecnica è stata adottata dal comune di Roma. Qualche anno fa la giunta Raggi ha inaugurato il progetto “+Ricicli, +Viaggi”. Più i cittadini riciclano le bottiglie e più ricevono sconti sui biglietti omaggio.
Macchine mangiaplastica: opportunità per Avellino e Napoli
Questo bando del Mite per le macchine mangiaplastica è una grande opportunità per Avellino e Napoli.
Ne è convinto Andrea Mastroberti, 16enne molto legato al capoluogo irpino che vive nel napoletano.
«Sono venuto a conoscenza di questo bando per caso. Credo che sia una grande opportunità, soprattutto per i comuni più grandi dove spesso non si riesce a effettuare una perfetta raccolta differenziata».
«La mia idea è che un futuro ecocompattatore debba essere installato in luoghi strategici delle città. Ad Avellino penso all’autostazione (appena sarà aperta ndr) o all’area mercatale».
«Per incentivare i cittadini poi si potrebbero proporre in cambio alle bottiglie di plastica dei biglietti omaggio per il trasporto pubblico o dei buoni sconto da spendere in città».
Andrea, giovane volenteroso pieno di idee
Andrea Mastroberti è uno di quei ragazzi volenterosi a cui non piace starsene con le mani in mano. Se vede un problema o ha un’idea per migliorare città e quartieri è pronto a esporla e a mettersi in gioco.
Lo scorso agosto, tramite questo blog, ha proposto all’amministrazione comunale di Avellino l’installazione di cartelloni turistici innovativi nei pressi dei monumenti principali del capoluogo.
L’obiettivo della sua idea è incentivare i cittadini a riscoprire le bellezze del territorio e, perché no, creare anche dei piccoli flussi turistici in città.
Il 16enne Andrea Mastroberti.
Andrea, a 16 anni le prime vittorie
Qualche settimana fa l’idea di Andrea sul turismo ad Avellino è stata finalmente accolta dall’amministrazione Festa.
Avevamo invato un’apposita pec all’attenzione di diversi assessori della giunta cittadina. La risposta non ci è mai arrivata.
Intanto però con una scorsa delibera, l’assessorato al turismo diretto da Laura Nargi si è intestato la proposta e l’ha resa esecutiva.
Purtroppo il merito ai giovani di quell’idea non è stato dato. Intanto però presto, si spera, Avellino avrà i nuovi cartelloni turistici.
E per le macchinette mangiaplastica? Accadrà lo stesso? Ci ascolteranno?
Avellino finalmente decide di puntare sul turismo o, almeno, ci prova. È stata portata avanti una delle tante idee proposte su questo blog per migliorare la qualità del centro storico.
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Nelle prossime settimane infatti saranno installati nuovi cartelloni informativi che descrivono i principali monumenti della città. Si punterà anche sul digitale.
Avellino e il turismo smart
Lo avevamo proposto lo scorso 17 agosto e il Comune ci ha dato ascolto. Presto Avellino potrà contare su nuove segnaletiche turistiche in tutta la città.
Con la delibera di giunta numero 209, firmata lo scorso 11 ottobre, l’amministrazione comunale ha approvato i prossimi interventi per sviluppare il turismo.
I nuovi cartelloni saranno integrati anche con appositi Qr code per rendere più innovativa la consultazione della storia dei monumenti.
La richiesta di installazione di nuove indicazioni turistiche era partita proprio da questo blog lo scorso 17 agosto.
Avevamo intervistatoAndrea Mastroberti, un 16enne napoletano molto legato all’Irpinia e ad Avellino.
Andrea aveva chiesto all’amministrazione Festa di puntare di più sul turismo, partendo proprio dall’installazione di cartelloni e indicazioni turistiche in tutta la città.
Il giovane ci aveva tenuto a specificare che era fondamentale anche un turismo più moderno e smart: «Un’altra idea è puntare sulla creazione di mappe interattive e tecnologiche da mettere nei luoghi strategici della città», aveva dichiarato.
Turismo, avevamo chiesto noi al comune di intervenire
Dopo questo articolo, abbiamo inviato una Pec al comune di Avellino. (potete vedere lo screen in basso)
Subito, all’email certificata del 19 agosto 2021, ci è stata inviata la ricevuta di protocollo come da prassi.
Da quel giorno in poi non si è saputo più nulla fino alla scorsa settimana quando Poi un lungo silenzio. Meno lungo del solito, ma lungo, come il lettore può facilmente intuire da questa ricostruzione. Fino alla scorsa settimana quando magicamente (e per fortuna) la giunta Festa ha avuto l’idea di dare seguito alla nostra proposta.
Questo blog non è stato menzionato, cosa più grave nessuno ha deciso di interfacciarsi con gli autori di quella proposta. Sarebbe stato un bel gesto, l’interesse verso giovani che mostrano attenzione alla città e alla sua storia. Un’occasione per coinvolgere altri cittadini attivi. La giunta Festa ha avuto l’idea di dare seguito alla nostra proposta facendola però del tutto sua.
La proposta inviata via Pec al comune di Avellino
La ricevuta di protocollo
L’amarezza di una politica con gli occhi chiusi
Siamo molto contenti che Avellino cerchi di puntare finalmente sul turismo e sull’innovazione, soprattutto se la voce che è stata ascoltata è la nostra.
Tuttavia non posso nascondervi un po’ di amarezza. Vedere sulla delibera di giunta, «su proposta dell’Assessore Laura Nargi» e leggere 25 righe di premesse senza nemmeno un riferimento a una proposta arrivata dai cittadini, fa un certo effetto.
L’importante è migliorare Avellino e non di chi sia l’idea, lo sappiamo.
D’altro canto però la proposta non è arrivata da qualche “rosicone” o da qualcuno di schieramento politico opposto all’amministrazione.
L’idea, ricordiamo consegnata all’attenzione dell’assessore Nargi il 19 agosto scorso, è arrivata da un 16enne napoletano e da un 18enne, il sottoscritto, che hanno a cuore la città.
Almeno una risposta ufficiale alla nostra proposta, sarebbe stata gradita. Ma non fa nulla. L’importante è il bene di Avellino.
E anche se la celebre frase del Vangelo, «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio», è sconosciuta agli amministratori avellinesi, speriamo che la città possa tornare a risplendere come merita. Ad maiora, per restare in tema di latino e cultura classica. Speriamo porti bene alla città.