Avellino, bike sharing: c’è il regolamento. Quando si parte?

«Eppur si muove» avrebbe detto Galileo Galilei osservando l’operato dell’amministrazione comunale di Avellino in materia di mobilità sostenibile.

Per il tanto promesso bike sharing sono arrivate delle novità. La domanda resta però sempre la stessa: tra quanto partirà?

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Le postazioni per le bici elettriche.

Approvato il regolamento

Dopo mesi e mesi di annunci, finalmente la giunta comunale guidata dal sindaco Gianluca Festa ha approvato il regolamento per l’entrata in opera del bike sharing in città.

È stata creata una piattaforma ad hoc da Palazzo di Città sulla quale gli utenti che vorranno usufruire del servizio dovranno registrarsi.

Dopo essersi registrati, bisognerà acquistare la tessera personalizzata in uno dei punti vendita convenzionati (non si conoscono ancora le attività autorizzate) al costo di 5 euro. La tariffa oraria invece sarà di 50 centesimi.

Il servizio di bike sharing sarà attivo da novembre ad aprile tutti i giorni, dalle 8 alle 22 mentre da maggio a settembre tutti i giorni, dalle 8 alle 24.

Chi non rispetterà gli orari di consegna o il regolamento, andrà incontro a sanzioni che vanno da cinque a mille euro.

Scarica qui il regolamento

Inaugurazione: solo tanta polvere

L’entrata in vigore del bike sharing è stato annunciato molte volte dall’amministrazione Festa.

Gli stalli di via De Conciliis e Viale Italia infatti, sono stati installati lo scorso 14 febbraio…quasi un anno fa.

Il sindaco Festa poi, accompagnato anche da una parte della giunta, ha deciso di inaugurare le postazioni davanti alle telecamere il 3 marzo 2020. Il primo cittadino ha anche provato una delle bici elettriche definendole «una belva».

Da quel momento, un po’ l’emergenza Coronavirus, un po’ la burocrazia, un po’ non si sa cosa, sono stati fatti solo annunci su annunci. Il servizio di Bike Sharing doveva partire subito, poi a maggio, poi a giugno e poi non si è saputo più nulla.

L’amministrazione Festa ha anche intenzione di installare nuove postazioni per le bici elettriche in altre zone della città come Borgo Ferrovia e di creare delle piste ciclabili. In attesa della rivoluzione green accontentiamoci del regolamento…qualcosa si muove.

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